La recente conversione in legge del Decreto Salva Casa (Decreto Legge 69/2023) introduce una serie di modifiche al Testo Unico dell’Edilizia (Dpr 380/2001), con l’obiettivo di semplificare le procedure nell’ambito dell’edilizia privata. Una delle principali novità riguarda le tolleranze costruttive, che, seppur già previste in passato, sono ora ampliate e rese più chiare, in modo da facilitare la regolarizzazione delle difformità edilizie.
Il Decreto Salva Casa è stato concepito per affrontare e risolvere il problema delle piccole difformità riscontrabili negli immobili. Tali difformità possono rendere difficile la commerciabilità degli stessi, soprattutto quando si verificano variazioni rispetto al titolo edilizio originariamente assentito. Spesso queste modifiche si rendono necessarie in fase esecutiva dei lavori, e la Legge cerca di sanare tali irregolarità, semplificando il processo di regolarizzazione e riducendo il carico burocratico.
Una delle principali modifiche riguarda le tolleranze per le misure relative all’altezza, ai distacchi, alla cubatura e alla superficie coperta degli edifici. La Legge Salva Casa stabilisce che, per gli interventi edilizi realizzati entro il 24 maggio 2024, non costituiranno violazione edilizia le difformità che rientrano in precise tolleranze percentuali rispetto alle misure previste nel titolo edilizio. Queste tolleranze sono suddivise in cinque scaglioni, a seconda della superficie utile delle unità immobiliari:
Unità immobiliari con superficie utile superiore a 500 metri quadrati: tolleranza del 2%.
Unità immobiliari con superficie utile tra i 300 e i 500 metri quadrati: tolleranza del 3%.
Unità immobiliari con superficie utile tra i 100 e i 300 metri quadrati: tolleranza del 4%.
Unità immobiliari con superficie utile inferiore ai 100 metri quadrati: tolleranza del 5%.
Unità immobiliari con superficie utile inferiore ai 60 metri quadrati: tolleranza del 6% (introduzione recente della legge di conversione).
Per calcolare la superficie utile, si fa riferimento a quella prevista dal titolo edilizio originale, escludendo eventuali frazionamenti effettuati nel tempo.
Le tolleranze riguardano non solo le dimensioni degli edifici, ma anche altri aspetti esecutivi. In particolare, sono considerate tolleranze esecutive anche il minore dimensionamento dell’edificio, la mancata realizzazione di elementi architettonici non strutturali, le irregolarità nei muri esterni e interni, la difforme ubicazione delle aperture interne e gli errori progettuali corretti in cantiere.
In sintesi, la Legge Salva Casa rappresenta un passo avanti verso una semplificazione delle normative edilizie, permettendo la regolarizzazione di piccoli errori che altrimenti avrebbero complicato il processo di vendita e ristrutturazione degli immobili. Con l’introduzione delle nuove tolleranze costruttive, il sistema edilizio italiano si fa più flessibile e accessibile, contribuendo a ridurre il rischio di sanzioni per le difformità minori.
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